I tumuli sono realizzati in pietrame, hanno forma irregolarmente circolare e sono privi di uno zoccolo di base, la cui presenza ne avrebbe permesso una maggiore visibilità. Il diametro varia dai 5 ai 18 metri e l’altezza raggiunge in alcuni casi anche i 3 metri. Si pensa siano stati sepolcri destinati ad accogliere deposizioni del medesimo nucleo familiare. Gli oggetti che accompagnavano i defunti sono caratterizzati dalla presenza di apposite fibule, per le deposizioni femminili, e di armi per quelle maschili.
Nei corredi funerari rinvenuti sono di particolare interesse e ricchezza quelli provenienti da una sepoltura femminile collocata nel tumulo più grande dell’area. Tra questi spicca una coppa di bucchero campano del VI secolo e diverse suppellettili di lusso.
Sono un bacino con orlo perlinato e un’olpe di bronzo etrusca che si accompagnano a ornamenti di gran pregio, come una fibula a navicella d’argento e una collana in vaghi d’ambra. La tipologia dei sacelli, in uno alla tipologia dei manufatti, indicano un’elevata condizione sociale dei defunti, appartenenti certamente all’aristocrazia dominante del centro sannitico. I materiali di scavo che attualmente sono conservati nell’Antiquarium di Ariano Irpino, saranno presto esposti nel Museo in corso di realizzazione all’interno del Castello Normanno di Casalbore.
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